Essere sé stessi sui social conviene?

Da quando ho pubblicato il mio libro, mi sono iscritta a tanti gruppi online (di scrittori emergenti, di self-publishing e di lettura), e ho notato un astio incredibile tra le persone, e una tendenza pericolosa a ricadere sempre in polemiche sterili, con offese gratuite al seguito. Io dico no! Ho letto articoli sul book marketing in svariati siti (quello di Libroza è in assoluto il mio preferito) e tutti suggeriscono di postare sui gruppi, forum, o quel che sia, con lo scopo di creare relazioni con eventuali lettori e altri autori e per farsi conoscere esponendo le proprie idee. Io ho provato a seguire questi consigli e mi sono resa conto di avere un’ansia tremenda a ogni post che voglio scrivere! Molte persone (soprattutto gli scrittori) giudicano, in maniera a dir poco aggressiva, il modo in cui scrivono gli altri e se ti scappa il minimo errore, anche di battitura, ti crocifiggono immediatamente e vieni marchiato a fuoco (come in “Flawed – Gli imperfetti”) come fallato e ignorante (nel senso che non conosci la lingua italiana per cui non dovresti scrivere. Punto): è uno scherzo? Siamo umani, non macchine! Può capitare di fare degli errori di distrazione, o quando si usa il cellulare per pubblicare post e il T9 ostacola, invece di aiutare. Ma via! Ma anche se fossero errori imperdonabili (se si possono chiamare tali) tipo la terza persona singolare del verbo avere indicativo presente senza h, o “d’accordo” tutto attaccato, o chi più ne ha più ne metta, chi ti da il permesso di maltrattare una persona? Io ho letto commenti allucinanti in alcuni gruppi Facebook! Roba che fa perdere la speranza nell’umanità. Un po’ di supporto tra “colleghi” non farebbe mica male, al contrario! Secondo me aiuterebbe la nostra produttività, perché avremmo più tempo di concentrarci su ciò che scriviamo e non su battibecchi infruttuosi. Non è una gara. Gli altri autori non sono nostri avversari. Ci dovrebbe essere solidarietà tra noi. Utopia, ne sono consapevole. Poi, vuoi far notare a qualcuno un errore per aiutarlo? Ben venga! Se non hai secondi fini (tipo screditarlo come autore, così guadagni i suoi eventuali lettori: fantascienza pura!), perché non farglielo notare in privato? Io farei così.

Quanta cattiveria c’è in giro! Mi fa una tristezza incredibile. Rende il lavoro di tutti molto meno appagante e piacevole. Mah… Rimango basita.

Sicuramente questo è un mio limite, lo ammetto. Mi importa troppo del giudizio degli altri. Sono nata impostata così e dubito che cambierò mai. Certo, negli anni ho imparato a farmi scivolare leggermente meglio le critiche addosso, ma resta comunque impresso su di me il suggello della mia imperfezione e, così, molto spesso rimango male, quando mi vengono fatti notare, con irruenza e maleducazione, i miei limiti. Se qualcuno scrive un commento che non condivido e commette un errore di ortografia, o di grammatica, non mi passerebbe mai per l’anticamera del cervello di farglielo notare, al posto di ribattere sul contenuto del suo messaggio! Chi sono io per correggere gli errori degli altri? E poi davanti a tutti! Sai che imbarazzo… Non mi sembra corretto. Ecco, l’ho detto.

Il risultato? Scrivo pochissimo in questi gruppi. Non mi sento a mio agio e non riesco a scrivere con serenità. Io odio gli scontri inutili, mi fanno stare male, preferisco rinunciare a scrivere qualcosa, se percepisco aria di maretta, o terreno fertile per persone che non aspettano altro di attaccare gli altri per sfogare le loro personali frustrazioni. Se devo aiutare qualcuno, lo faccio in privato, lontano da occhi indiscreti e menti maliziose.

Io sono sempre me stessa online. Non mi creo nessun personaggio per apparire più figa, più colta e più brillante di quella che sono in realtà. Meglio avere pochi followers, ma buoni (e che soprattutto sono consapevoli del tipo di persona che stanno seguendo), che migliaia di followers che seguono un personaggio creato a tavolino che non esiste e che poi ti mollano alla prima occasione, appena scoprono che era tutto una farsa.

Allora, essere sé stessi online ripaga? Secondo me sì. Meglio essere attaccati per essere rimasti fedeli a ciò che siamo, che essere criticati come conseguenza di aver mostrato i lati di una personalità fasulla e costruita. Io rischio poco, sono sincera, però le poche volte che mi espongo, sono me stessa, al 100%. Non vedo l’utilità, né i lati positivi di non farlo. Purtroppo sono stata attaccata, di recente, per essere stata me stessa ed è stata messa in discussione anche la mia autenticità, ma, se queste persone mi avessero seguito da tempo, non avrebbero avuto dubbi, e avrebbero creduto alla mia onestà, invece di sparare a zero, e a vanvera, costruendosi una visione distorta di chi sono per soddisfare il loro bisogno di trovare il marcio anche dove non esiste. Non riesco a incolparle totalmente, nonostante tutto, perché esiste così tanta corruzione, immoralità e cattiveria nel web da costringere le persone a essere spesso prevenute verso gli altri. Però, secondo il mio modesto parere, prima di partire a razzo, si dovrebbe dare il beneficio del dubbio. E questo a me non è stato dato. Ho imparato la lezione e vado avanti, ma non avrete mai una visione romanzata della mia personalità. Questo no.

zazeli80

Ciao a tutti e benvenuti! Io sono Elisa ☺️ Nella sezione "Chi sono" del menù troverete un sacco di info su di me. Buona giornata!

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