I miei buoni propositi per il 2019

Buon primo giorno dell’anno! Ho trovato ieri una frase che mi piace tantissimo e che rispecchia in pieno il mio modo di vedere l’anno nuovo.

“Tomorrow is the first blank page of a 365 page book. Write a good one.” = “Domani è la prima pagina bianca di un libro di 365 pagine. Scrivine uno buono.”

È stata scritta su Twitter da un cantante country, Brad Paisley (o almeno così ho trovato online!). Bella e veritiera. Non trovate anche voi?

Il mio primo giorno dell’anno è iniziato con le faccende di casa… Speravo in qualcosa di più emozionante, ma siamo tornati il 30 sera da Grosseto e gli acari della polvere non vanno mai in vacanza, purtroppo! Ma passiamo ai buoni propositi… Non credo di averli mai scritti prima d’ora e trovo la cosa molto interessante. Sono proprio curiosa di scoprire se riuscirò a seguire i miei stessi consigli. Di solito sono brava a dispensarli, ma non a rispettarli. Vedremo…

Numero 1: Organizzarmi meglio per non rinunciare a ciò che mi fa sentire in ordine e “umana”. Mi spiego meglio. A volte quando si hanno bimbi piccoli, si tende a rinunciare a ciò che ci fa stare bene per stare dietro ai loro bisogni. Non avendo i nonni vicino, devo pensare sempre alla mia piccolina e, troppo spesso, finisco per rimandare le mie cose. Non vorrei entrare troppo nel dettaglio, ma vi faccio alcuni esempi. Il mio fondo tinta si è seccato dentro alla boccetta, i miei smalti idem con patatine, mi capita di arrivare a sera e non aver avuto il tempo di lavarmi i capelli (grazie a chi ha inventato le code di cavallo!) e la mia lametta si arrugginisce puntualmente. Insomma, avete capito… Ma non rimpiango mai il tempo che dedico a giocare con lei! Ci mancherebbe. Però dovrò impegnarmi a organizzare meglio la mia giornata. Questo sì.

Numero 2: Scrivere di più. La mia routine “scrivesca” è stata disturbata da: un trasloco, due cambi di residenza, virus vari beccati dal marito e da Carlottina e dalla mancanza di un luogo tranquillo in casa dove rifugiarmi e potermi concentrare. L’appartamento dove viviamo ora è minuscolo e anche i vicini rumorosi non mi aiutano per niente.

Numero 3: Leggere più di un libro al mese. Io leggo molto lentamente perché utilizzo i libri per arricchire il mio vocabolario, per migliorare nello storytelling, ripassare le regole grammaticali e la punteggiatura e, quindi, non riesco a leggere tanti libri quanto vorrei. Proverò a velocizzare il processo, senza per questo perdere nulla nel farlo, così potrò arrivare alla fine della mia lunghissima wishlist di libri da leggere.

Numero 4: Muovermi di più. Sono pigra, tanto. E da quando ho iniziato ad avere problemi alla tiroide, mi sento spesso stanca e quindi mi muovo pure meno di prima. L’inverno rigido di Ferrara non mi aiuterà di certo in questo, ma ci proverò. Stephen King dice che senza un’oretta di passeggiata al giorno non riesce a scrivere… Certo lui non ha da seguire la casa, cucinare, badare a una bambina, fare la spesa ecc… Quindi ne ha di tempo! Proverò a farci entrare anche questo nella mia organizzazione giornaliera. La vedo dura, però… Ho sempre lavorato dall’età di 19 anni fino ai 34. Poi ho avuto Carlotta, ci siamo trasferiti in Germania e non ho ripreso a lavorare per stare con lei. Ora mi domando come facessi a fare tutto quando andavo anche al lavoro. Mi sono proprio rammollita negli ultimi anni!

Numero 5: Mangiare più sano. Quando sto tanto a casa (negli ultimi due mesi Carlotta è stata malata 5 volte e Andrea 2: siamo usciti 3 volte in totale!), io mangio schifezze. Penso al cibo tutto il giorno e non riesco a resistere. E il vuoto rimane tale comunque, lo so, ma non ci posso fare nulla. Lo stress mi fa questo effetto! Spilluzzico di qua, spilluzzico di là. Addio! Alla fine della giornata ho fatto il pieno e i chili aumentano. Anche perché la mia tiroide d’inverno non ne vuole sapere di funzionare e va più lenta di una gazzella svenuta. Figuriamoci… Mi rifiuto categoricamente di rifarmi il guardaroba, quindi: smettila, Elisa!

Numero 6: Riprendere a studiare tedesco. Assolutamente. Altrimenti me lo dimentico e sarebbe un peccato tremendo. Anche perché Carlotta lo può parlare solo con me e, se non si esercita, lo scorderà completamente. Per lei sono solo suoni, ancora non sa leggere, quindi è compito mio aiutarla. E poi mi piace parlarlo. Mi ricorda la nostra casa, la via dove vivevamo, la fornaia, la macellaia, la Rat Haus (una caffetteria dove andavamo a mangiare la colazione tedesca), gli amici che ho lasciato in Germania e tutto l’affetto che abbiamo ricevuto da tutti loro.

Numero 7: Smetterla di farmi mettere i piedi in testa dalla gente. Io odio gli scontri e le polemiche, quindi, pur di evitarli, tendo a prendermi sempre la colpa di tutto e a chiedere addirittura scusa, anche quando non ho commesso nessun errore. Qui entra in gioco la mia insicurezza: penso sempre di essere io quella sbagliata e non riesco a imparare a riconoscere quando, in realtà, sono gli altri a esserlo. Ce la farò nel 2019 a farmi valere almeno un po’? Non si possono sempre evitare i diverbi e addossarsi colpe immaginarie pur di voltare pagina. Non è giusto e sto malissimo dopo, perché non ho mai la possibilità di sfogarmi e di reagire a un torto subito. E qui mi collego al prossimo proposito.

Numero 8: Essere meno insicura. Odio l’arroganza, ma io rasento l’idiozia, a volte. La mia titubanza su tutto ciò che sono e faccio è sia allarmante che seccante. E basta! Devo trovare il modo di “fit in” (= sentirsi parte di qualcosa, ambientarsi. Non c’è in italiano qualcosa di così diretto e breve come in inglese) nel mondo. Spesso mi prefiggo obiettivi difficili da raggiungere e poi mi sento inadeguata quando fallisco. Grazie! Punta leggermente più in basso e non ti sentirai un totale fallimento, cara Elisa. Oppure cerco di cambiare ciò che non si può. Devo imparare ad accettarmi ancora di più (eppure ho fatto passi da gigante negli ultimi anni!). Questa sono io. Posso smussare leggermente gli angoli, ma un comò sono e un comò rimango! O no?! Bella similitudine che ho scelto… Alla faccia di seguire questo proposito ed essere meno insicura nel 2019! Sono un caso clinico, io.

Non mi viene in mente altro per ora…

Quali sono i vostri buoni propositi per il 2019?

Un abbraccio stretto stretto,

Elisaxxx

zazeli80

Nome: Elisa Occupazione: mamma, scrittrice e traduttrice Dove vivo: in Germania Cosa sto guardando in TV ultimamente: Santa Clarita Diet, Lost in Space, Grey's Anatomy, This is us, Agents of Shield, Suits Cosa sto leggendo: Darkest Minds di Alexandra Bracken Cibo preferito: tutto, in particolare gelato, cioccolata, pasta, pizza, verdure, patatine, hamburger pieni di salse e i tortelli maremmani Odio: le bugie, le persone disoneste, le spine dei pesci, il freddo, il vento, gli animali che strisciano e le persone che urlano Amo: il mare, il caldo, le persone solari e positive, la mia famiglia, i miei amici, i cani, i giochi in scatola e i prodotti di cartoleria Name: Elisa Occupation: mum, writer and translator Where I live: in Germany What I'm watching: Santa Clarita Diet, Lost in Space, Grey's Anatomy, This is us, Agents of Shield, Suits What I'm reading: Darkest Minds by Alexandra Bracken Favourite Food: Everything especially ice-cream, chocolate, pasta, pizza, vegetables, fries, hamburgers filled with sauces and tortelli maremmani I hate: lies, dishonest people, fish bones, the cold, the wind, animals that crawl and people that shout I love: the sea, the heat, cheerful and positive people, my family, my friends, dogs, board games and stationary

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