Critiche negative: «Metti giù il cucchiaio e il barattolo del gelato!»

Ecco… Qualche giorno fa sono arrivate anche a me. Mi sembrava troppo bello non averne ricevuta nemmeno una! Perché piacere a tutti è impossibile, gente. Lo sanno tutti. Perché dovrebbe funzionare in maniera diversa per il mio libro? Il mio primo pensiero è stato quello di contattare ogni singola persona che ha detto che il mio libro era bello e farle il terzo grado. Visto però che non volevo inimicarmi tutta la mia famiglia, i miei amici e un bel numero di sconosciuti, ho optato per una soluzione più semplice e veloce: mettere sotto torchio mio marito. Dopo dieci minuti ha alzato le mani al cielo e si è arreso. Tanto non riuscivo a credere a nessuno dei suoi commenti positivi sul mio libro. Una sola critica negativa ed ero pronta a cancellare l’esistenza del mio libro da tutti gli store online! Una reazione esagerata, forse? Per me no… Le mie insicurezze si nutrono di negatività, ci sguazzano dentro contente. Non aspettavano altro… Ma anche se ne sono consapevole, mi sento comunque delusa da me stessa: «Avrei potuto fare di più, potevo scriverlo meglio, non ho reso giustizia ai miei personaggi e alla mia storia ecc…». Che brutta sensazione… Soprattutto quando sei un autore emergente e ti vengono chiuse le porte in faccia all’ordine del giorno a prescindere, perché un libro autopubblicato da un autore emergente equivale a: carta straccia. Via su, permettetemi di piangermi addosso due secondi, giusto il tempo di fare un esercizio per riacquistare la fiducia in me stessa. 1…2…3…Analizziamo bene la situazione. Ho letto libri amati da milioni di lettori che si dispiacevano una volta arrivati alla fine mentre io contavo le pagine come un carcerato conta i giorni che gli mancano a terminare la sentenza. Oppure ho amato alla follia libri che molte persone hanno definito illeggibili. È soggettivo, oppure no? Certo un libro pieno di refusi ed errori gravi di grammatica piacerà a pochi, non ci sono dubbi, ma considerando un libro finito, che ha subìto una massiccia dose di sessioni di editing, proof-reading, lettura da parte di betareader e chi più ne ha più ne metta, il giudizio rimane soggettivo, credo. Da qui mi viene in mente il bisogno di piacere a tutti che è fortemente presente nella natura umana. Non voglio assolutamente cadere in questa trappola. Se anche avessi sofferto di questa “patologia” lesionista a vent’anni, mi rifiuto di scivolarci dentro alla mia età. Non ho scuse, so un po’ di più come gira il mondo ora e ho chiarezza cristallina sulle mie priorità. Non ci cado. E poi vogliamo mettere la delusione che ne consegue quando realizzi che non è umanamente concepibile? È uno sforzo inutile e rischi di annullare la tua persona per plasmarla in ciò che credi possa andar bene a chi hai davanti. Assolutamente da evitare. Quindi? Devo concentrarmi su tutte le parole positive che mi sono state dette da quando ho pubblicato il libro e ne ho in mente una in particolare che d’ora in poi userò come mantra:

“Scritta da te leggerei anche la lista della spesa”.

Ok, forse questa persona ha un tantino esagerato, lo riconosco anch’io mentre tengo a freno il mio entusiasmo… Magari poteva dire “scritto da te leggerei anche l’elenco telefonico” (sono nata nel 1980, passatemela questa!) o “scritta da te leggerei anche l’etichetta della bottiglia di shampoo”. Voi che dite? Sarebbe stata più sobria la frase così? E più credibile? Quando lessi quel messaggio mi misi quasi a piangere. Che fatica avere sempre bisogno di rassicurazione. Non sono una persona invidiosa, ma in queste situazioni invidio chi è sicuro di sé. Ah, come l’ha avuta facile… Una strada spianata come il culetto di un neonato. La mia strada è come il mio…, ehm, lasciamo perdere. Evito di lasciarvi con un’immagine infelice…

Ok, mi fermo qui che poi devo tradurre il tutto in inglese e mi si impalla il cervello nello sforzo.

Ricapitolando: PENSARE POSITIVO. CHE È MEGLIO!! (come direbbe Puffo Quattrocchi), e pazienza se il libro non ha fatto impazzire tutte le persone che lo hanno letto. Quelle che davvero lo hanno amato (parlo di tutti quelli che mi hanno contattato per farmi i complimenti nonostante non mi conoscessero nemmeno; parenti e amici non fanno testo, dai!) sono nel mio cuore e le ringrazierò sempre. Il prossimo libro lo scriverò anche grazie a loro.

Aggiornamento del 27/11: In questi giorni c’è una canzone che sto ascoltando che calza perfettamente. Vi lascio il video di Youtube. Proprio nei giorni in cui ho scritto questo articolo, due (non una, due) lettrici mi hanno contattata per dirmi di quanto abbiano amato il mio libro. Coincidenza? Chissà…

Aggiornamento del 07/12: Mamma mia, se solo avessi saputo cosa sarebbe successo! Ieri ho dovuto cancellare un articolo dove commentavo alcune recensioni che erano state fatte sul mio libro. Mi è stato detto che non si fa così, che noi autori non dobbiamo mai commentare le recensioni e, per evitare altre polemiche (e altre offese), ho preso la decisione di cancellare l’articolo. Sapete quante visualizzazioni ho avuto sul blog il giorno incriminato? Quasi 100! Allucinante… Mai avuti tanti visitatori in un giorno, nemmeno la metà. 100 ipotetici lettori persi perché hanno avuto solo un punto di vista e non hanno potuto leggere il mio articolo (che avevo ormai cancellato) per rendersi conto che, in realtà, ero stata ironica, mai maleducata né offensiva e che mi ero limitata solamente a commentare alcuni punti. Dovevo ritrovarmi nel vortice di una polemica per avere visualizzazioni al mio blog? No, grazie, preferisco rimanere invisibile.

Dopo mezz’ora di pianto (sono umana, fatta di ciccia e ossa!), con la mia bambina che cercava di consolarmi, ho deciso che non ne valeva la pena. In cuor mio so di non aver fatto nulla di sbagliato. E non sono (come mi è stato rimproverato), un’autrice che non accetta le critiche negative. Ma quando mai? Ero anche d’accordo su alcune e l’ho fatto presente! Mi è stato rimproverato che non so stare al mondo: già lo sapevo da tempo. Mi è stato detto che non capisco… È vero, non capisco perché non si possano commentare delle recensioni nel proprio blog (e non nei vari blog dove sono state pubblicate; io sono stata attaccata sulla pagina del mio libro) in maniera tranquilla, senza offendere, senza prendere in giro il lavoro degli altri, senza essere irrispettosi, senza essere superiori… No, non lo capisco e mi prendo la responsabilità della mia ignoranza in materia.

zazeli80

Nome: Elisa Occupazione: mamma, scrittrice e traduttrice Dove vivo: in Germania Cosa sto guardando in TV ultimamente: Santa Clarita Diet, Lost in Space, Grey's Anatomy, This is us, Agents of Shield, Suits Cosa sto leggendo: Darkest Minds di Alexandra Bracken Cibo preferito: tutto, in particolare gelato, cioccolata, pasta, pizza, verdure, patatine, hamburger pieni di salse e i tortelli maremmani Odio: le bugie, le persone disoneste, le spine dei pesci, il freddo, il vento, gli animali che strisciano e le persone che urlano Amo: il mare, il caldo, le persone solari e positive, la mia famiglia, i miei amici, i cani, i giochi in scatola e i prodotti di cartoleria Name: Elisa Occupation: mum, writer and translator Where I live: in Germany What I'm watching: Santa Clarita Diet, Lost in Space, Grey's Anatomy, This is us, Agents of Shield, Suits What I'm reading: Darkest Minds by Alexandra Bracken Favourite Food: Everything especially ice-cream, chocolate, pasta, pizza, vegetables, fries, hamburgers filled with sauces and tortelli maremmani I hate: lies, dishonest people, fish bones, the cold, the wind, animals that crawl and people that shout I love: the sea, the heat, cheerful and positive people, my family, my friends, dogs, board games and stationary

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