Mai dire Serie TV!

Volete guardare un thriller originale e raccontato dal punto di vista di uno psicopatico? “You” (“Tu” – Serie TV originale di Netflix) fa per voi. Eccellente!

28/12/2018

Non mi capita mai di sacrificare le ore della notte per guardare una serie TV, ma ieri mi è successo alla grande. Sono stata sveglia fino alle 4 del mattino (sono una pigra incredibile e vado sempre a nanna presto, perché sono uno zombie il giorno dopo, senza le mie 8 ore si sonno!). Non riuscivo a disconnettermi senza prima aver visto cosa sarebbe successo alla fine! “You” mi ha conquistata da subito e, in un solo giorno, ho finito tutta la prima serie. Sono rimasta incollata allo schermo del mio portatile, imbalsamata per ore. Solo il fatto che la storia venga narrata dal “cattivo” della situazione, mi ha affascinata e mi ha rapita, senza via di fuga. Conoscere i suoi pensieri contorti e il suo modo di giustificare i suoi crimini raccapriccianti è stato un colpo di genio dello sceneggiatore. Mi veniva la pelle d’oca ogni 5 minuti, soprattutto quando i ragionamenti del sociopatico in questione erano così ingegnosi da spingermi a simpatizzare per lui. Io che parteggiavo per un assassino: allucinante! Oppure quando il suo charm, la sua bonarietà esteriore e i suoi modi da bravo ragazzo mi catturavano facendomi il lavaggio del cervello senza che me ne accorgessi.

L’uso dei social (soprattutto quando eccessivo) può diventare un’arma a doppio taglio, e in questa serie TV vengono esplorati a fondo i suoi lati più oscuri. In molti postano tutta la loro vita (spostamenti, amici, contatti privati ecc…) sui vari social, senza soffermarsi sulle eventuali conseguenze pericolose che potrebbero nascere dall’abitudine di spiattellare ogni minimo dettaglio della propria quotidianità a dei perfetti sconosciuti. La frase che mi ripetevano i miei genitori fin da piccola era: “Non parlare con gli sconosciuti”. Oggi lo facciamo senza pensarci su due volte, e con molta disinvoltura, senza riflettere minimamente sui potenziali rischi che corriamo.

L’altra tematica attuale che viene affrontata in questa serie è quella dell’amore che si trasforma in pura ossessione. Ma, in questo caso, viene affrontata da un punto di vista originale e autentico. Il protagonista crede di agire per proteggere la sua amata e non le vorrebbe mai recare danno. Al contrario, nella sua follia, è convinto di aiutarla.

Mi capita sempre più di rado di apprezzare così tanto un thriller, perché 9 volte su 10 sono per lo più scontati e raccontano storie fritte e rifritte, sfruttate fino alla nausea. Sono super soddisfatta di avere le occhiaie oggi: ne è valsa la pena. Non perdetevelo!

Sherlock Holmes: Fantastico!

18/12/2018

L’ambientazione moderna mi aveva fatto sorgere qualche dubbio all’inizio, ma, dopo pochi minuti che guardavo affascinata la prima puntata, ho capito che sarei diventata una patita di questa serie e che ne avrei fatto una bella scorpacciata. E avevo ragione… Ho iniziato a guardarla pochi giorni fa e sono già alla terza serie! Il cast è indubbiamente eccezionale. Il ruolo di asociale e genio mezzo psicopatico calza a pennello a Benedict Cumberbatch. E anche nei momenti in cui deve mostrare la vulnerabilità di Sherlock e il suo lato umano (troppo spesso oscurato dalla sua follia e dal suo risultare “robotico” e socialmente impedito), riesce a rimanere nel personaggio e a essere credibile al 100%. Martin Freeman poi è stata una scelta azzeccatissima, la ciliegina sulla torta (o le gocce di cioccolato, per quelli che, come me, non amano le ciliegine). Rappresenta il lato umano della coppia e, solo con le sue espressioni del viso, comunica ciò che prova il personaggio in una determinata situazione. Mi sono fatta anche delle grosse risate. I dialoghi sono spesso ironici e la demenzialità di alcune circostanze in cui si trovano i personaggi non può che divertire. La sintonia tra i due attori è palpabile (anche se è possibile che, a telecamere spente, non si sopportino proprio!) e sullo schermo creano una magia che non può passare inosservata.

Una serie TV che stra consiglio, soprattutto a chi ama Londra. Io mi rivedo a vent’anni che passeggio sulle stesse stradine e viuzze… Che nostalgia.

5 stelle anche alla regia e all’idea di ambientare la storia ai giorni nostri pur conservando gli elementi fondamentali del classico. Come direbbero gli inglesi: “you’re in for a treat!” (= avrete una bella sorpresa!).

Io amo le serie TV per giovani adulti, ma…

09/09/2018

Se vedo un’altra ragazzina di 16 anni che va a scuola con i tacchi a spillo, mi metto a urlare! Forse la colpa è del fatto che ho frequentato le superiori negli anni 90, ma io indossavo una bella tuta dell’Adidas (ne avevo 3: una rossa, una blu e una nera! Colpa dei Take That, lo ammetto) oppure i jeans e la felpa che mi arrivava alle ginocchia, quando le tute erano nella cesta dei panni sporchi. Altro che tacchi! Un po’ di realismo, gente. Andiamo! Se poi, nel 2018, ve ne andate tutte a scuola con il tacco 12, mi zitto, promesso. Fatemi sapere! (Articolo su Tumblr – 9 Settembre 2018)

LINK ARTICOLO SU TUMBRL

Ho scritto questo articolo mentre guardavo Teen Wolf. Non sono riuscita ad arrivare all’ultima stagione. Non faceva per me. Proverò, tra qualche mese, a dargli una seconda opportunità. Magari non ero nel giusto stato mentale. Boh… Però sono ancora d’accordo con quello che ho detto!

zazeli80

Ciao a tutti e benvenuti! Io sono Elisa ☺️ Nella sezione "Chi sono" del menù troverete un sacco di info su di me. Buona giornata!

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